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Viaggiando per il piacentino, dalle cittadine più remote alla città di Piacenza, all’improvviso ti viene da chiederti se esista anche una testimonianza della cultura orientale, una cultura lontana da noi, ma più vicina di quello che sembra. E la risposta affermativa la trovi presso il Castello di san Pietro in Cerro.
Qui trovi un esercito di terracotta: i guerrieri di Xi’An. Una collezione che nasconde la passione per l’arte di Franco Spaggiari, proprietario del castello.
L’Esercito di Terracotta è uno dei più importanti siti archeologici al mondo. Si trova a circa 30 km da Xi’an, la prima capitale dell’Impero Cinese. E’ stato costruito per proteggere la tomba del Primo Imperatore della Cina, Qin Shihuang, e per accompagnarlo nell’aldilà. I migliaia di soldati a grandezza naturale rappresentano l’esercito che permise a Qin Shihuang di essere il primo imperatore ad unire la Cina sotto un unico grande impero. La sua creazione richiese circa quarant’anni di lavoro e più di 700 mila artigiani!
L’Esercito è rimasto sepolto per più di 2000 anni, fino al 1974, quando fu scoperto da alcuni contadini mentre scavavano un pozzo. Nel 1976 furono rinvenuti altri due siti a circa 20 metri dal primo ritrovamento.
La sorpresa è enorme perché non te l’aspetti. Infatti trovi i guerrieri di Xi’an custoditi nei sotterranei del maniero. Dopo essere scesi per una ripida scala di pietra, ti si schiera un vero esercito in terracotta: una cinquantina di uomini pronti a marciare. Puoi distinguere il magistrato, i portatori, i generali, i soldati semplici, tutti a misura d’uomo e con un’espressione unica. Tutte copie – come ci tiene a sottolineare Franco Spaggiari -“autorizzate e autenticate dal Governo Cinese”.
