Torta di erbette alla piacentina
Salata, rustica e immancabile nel periodo pasquale
Gustosa e appartenente a quella cucina cosidetta povera, che privilegia l’utilizzo di ingredienti semplici, la torta di erbette alla piacentina si distingue per la sua sfoglia sottile, detta anche “la pasta matta”. La sua consistenza morbida e il delicato sapore del ripieno che riporta ai tempi dei nonni, la pone come portata immancabile sulle tavole del periodo pasquale, anche se oggi la si può facilmente trovare in ogni stagione dell’anno. La Torta di erbette alla piacentina può essere servita sia calda che a temperatura ambiente.
Ingredienti
gr. 450 farina
gr. 50 burro
1 kg. di erbette
gr. 150 Grana Padano grattugiato
gr. 150 olio
sale
acqua
Preparazione
Lavate e pulite le erbette, mondatele dalle coste, tagliatele in listarelle larghe un dito, stendetele su un piano e conditele con il formaggio Grana grattugiato, l’olio, il sale e mescolate tutto. Lavorate quindi la farina, il burro e l’olio per ottenere una pasta ben liscia e lavorabile, aggiungendo le giuste dosi di acqua e sale, fatene una palla e lasciatela riposare per mezz’ora ricoperta da un tovagliolo. Nel frattempo versate le bietole in una terrina e amalgametele con le uova sbattute, la ricotta, il formaggio, il sale e la noce moscata. Stendete in una tortiera imburrata una sfoglia sottile di pasta, versate il ripieno, ricoprite con un’altra sfoglia e saldate facendo l’orlo tutto attorno. Ungete la superficie con olio, praticate dei forellini sulla superficie della pasta con la forchetta e cuocete in forno a temperatura media finché la pasta non sarà diventata dorata.
E in tema di vino...
Per un corretto abbinamento enogastronomico è bene scegliere un vino capace di sgrassare il palato e sostenere la sapidità del formaggio. Il Gutturnio DOC, sia vivace che Fermo, è l’abbinamento per eccellenza, ma anche il Barbera fermo o vivace è ottimo per contrastare la tendenza dolce delle bietole e la grassezza del formaggio.