Chissolini o Torta fritta
in dialetto piacentino chisulein
Specialità gastronomica tipica della tradizione contadina piacentina, specialmente della Val d’Arda, è una portata quasi immancabili negli agriturismi piacentini, a anche in molte trattorie e locali di tradizione. Si tratta di quadrati di un impasto simile al pane che vengono fritti preferibilmente nello strutto, fino a farli diventare dorati e gonfi. I chisulein sono una specialità riconosciuta come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) e talvolta coperti da marchio De.Co. (Denominazione Comunale). Vengono serviti caldi, appena tolti dalla friggitrice, quasi a scottarsi le dita, e mangiati subito insieme ai tre salumi piacentini DOP (coppa, salame, pancetta) o formaggi, su tutti il gorgonzola.
Ingredienti
Farina bianca
Acqua
Sale
Strutto (o olio)
Preparazione
Tirate una sfoglia sottile con farina, acqua, sale, tagliatela a quadrati o a rombi e friggeteli in strutto bollente. I chisulèn si accompagnano alla pancetta, alla coppa, al salame ed ai salumi in genere, ai formaggi, in particolare al gorgonzola piccante.
E in tema di vini...
Poichè si tratta di una preparazione fritta che si gusta a insieme ai salumi DOP piacentini, è corretto abbinare vini con spiccata acidità ed effervescenza per sgrassare il palato.
La produzione di qualità dei Colli Piacentini offre un’ampia scelta tra i quali segnaliamo l’Ortrugo da bere con la giusta freschezza per contrastare la frittura. La Malvasia di Candia Aromatica che offre profumi più intensi rispetto all’Ortrugo, mantenendo l’acidità necessaria. Il Monterosso Val d’Arda DOC, ottimo per la sua delicatezza.
Tra i vini rossi il Barbera per la sua vivacità e acidità, perfette per ripulire la bocca dalla grassezza dello strutto e dei salumi.
Il Gutturnio Frizzante, scelta classica che unisce la freschezza della Barbera alla struttura della Croatina.
