Büratëin – Burattino – Anguilla marinata piacentina

Buratein burattino Anguilla marinata piacentina
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Büratëin – Burattino

Anguilla marinata piacentina

L’anguilla non è soltanto un pesce: è memoria, è attesa, è tradizione che attraversa i secoli. Dalle mense dell’antica Roma fino alle cucine contadine, questo alimento ha sempre avuto un valore speciale, simbolo di abbondanza nei momenti più solenni dell’anno.

Il Natale, con il suo silenzio carico di significato e la sua dimensione di raccoglimento, era anche il tempo dell’incontro. La sera della Vigilia diventava un momento sospeso, fatto di preparativi, di profumi che si diffondevano lentamente nelle case e di tavole apparecchiate con cura. Non era solo un pasto, ma un rito familiare che univa generazioni.

Il “büratëin” autentico si prepara con le anguille del Po, oggi come un tempo. La cucina diventa il cuore pulsante della casa: il crepitio dell’olio, il vapore dell’aceto aromatizzato, le mani operose che si muovono con gesti antichi. È un lavoro paziente, tramandato dai nostri nonni e ancora prima, che rende la Vigilia un momento unico, capace di riportare tutti attorno allo stesso tavolo, tra racconti e ricordi.

Come si prepara l’Anguilla marinata piacentina, detta “Büratëin” (Burattino)

Si inizia con la pulizia delle anguille, eliminate le interiora, la testa e la coda. Private della pelle e delle lische, vengono lavate con cura e tagliate in pezzi regolari. I tranci, arrotolati su se stessi, vengono immersi nell’olio bollente fino a diventare dorati e fragranti.

A parte, l’aceto sobbolle lentamente insieme ad aglio, vino, scorze d’arancia, salvia e grani di pepe bianco: un insieme di profumi intensi che darà carattere alla preparazione. Quando il liquido si è insaporito, si lascia intiepidire.

I pezzi fritti vengono disposti in un recipiente e coperti completamente con la marinatura aromatica. Poi si attende. Cinque o sei giorni di riposo in dispensa permettono ai sapori di fondersi e maturare. Solo allora il “büratëin” è pronto: intenso, profumato, profondamente legato alla nostra storia.

Ingredienti

1,2 kg di anguilla (corrispondenti mediamente a tre anguille)

3 arance

4 foglie di salvia

1 litro di aceto

3 spicchi di aglio, olio d’oliva extra vergine,

un bicchiere di vino

10 grani di pepe bianco

Curiosità

Da buon büratëin questo piatto si suol dire che “balla nello stomaco”! E’ anche la ragione del suo nome (anche se un’altra versione lo attribuisce all’aspetto che si avvicina a quello di un burattino) e si riferisce principalmente alla sua natura estremamente grassa e alla particolare tecnica di cottura, cotti nell’olio bollente e poi marinati, che la rendono un alimento “leggermente” impegnativo da digerire. Per questo è bene prendersi un giusto tempo di chiacchiera e convivialità, prima di dedicarsi ad altre cose!

Buratein burattino Anguilla marinata piacentina

E in tema di vini...

Da gustare con un buon Ortrugo o un Trebbianino, abbinamenti perfetti.

Büratëin – Burattino – Anguilla marinata piacentina