Tra le specialità gastronomiche più tradizionali della provincia di Piacenza, la bortellina, burtleina in piacentino, è una sorta di frittella rustica o “crespella” salata, croccante fuori e morbida dentro. È un piatto tipico, povero e di origine contadina, amato per la sua semplicità e il suo gusto che ricorda la vita rurale di un tempo. Normalmente servito come antipasto o spuntino, viene accompagnato dai tre rinomati salumi piacentini DOP, coppa, salame, pancetta, e da formaggi, su tutti il gorgonzola.
Ingredienti
farina bianca
uova
sale
acqua
bavaròn (cipolline)
strutto (o olio)
Preparazione
Versate la farina in una zuppiera e stemperatela con l’acqua sino ad ottenere una pastella morbida, aggiungete le uova sbattute (uno ogni 300 g di farina), salate leggermente e lasciate riposare per mezz’ora circa.
Quindi, aggiungete alla pastella alcune cipolline tagliate sottili, a rondelle; rimescolate e, poco alla volta, versate il tutto in padella in strutto bollente. Man mano che le frittatine saranno pronte, toglietele dalla padella e appoggiatele su di una carta porosa per togliere l’unto eccedente.
Gli abbinamenti territoriali per eccellenza vede in pole position l’Ortrugo per la sua freschezza e mineralità; le bollicine vivaci poi fanno il resto, pulendo perfettamente l’untuosità della frittura. Per gli amanti del vino rosso perfetto anche il Gutturnio, meglio se giovane e frizzante, capace di esaltare la raffinatezza dei salumi per offrire un valore aggiunto alla bortellina.